I denti del giudizio si mettono subito dopo dei secondi molari. Quindi al 99% dei casi una semplice OPT è sufficiente. Il caso presentato è un’eccezione

In questo caso gli ottavi superiori sono invisibili. Considerato che i secondi molari non arrivavano in arcata si è richiesto una TC Conebeam alla Radmedica.

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In ROSSO i denti del giudizio, in VERDE i settimi e in BLU la cisti follicolare.
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Anche in questa proiezione gli ottavi sono piuttosto nascosti.
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Questa OPT mostra ancora meglio che oltre al problema dei superiori bisognerà allacciare il 36 e 37 ed estrarre il 38. Di questo aspetto se ne parlerà in un articolo differente.
Estrarre questi ottavi superiori è molto complesso perché sono allineati ai secondi molari sul piano sagittale. Bisogna fare un lembo molto ampio per indentificare PRIMA il secondo molare incluso e DOPO andare a cercare l’ottavo che è in direzione palatale dove sono presente sia l’arteria palatina MINORE sia l’arteria palatina MAGGIORE.
La parola MINORE fa pensare che sia piccola e ininfluente mentre è un vaso molto grande e di fondamentale importanza perché irrora: palato molle, ugola e tonsille palatine. Dal punto di vista anatomico, l’a. palatina “minore” rappresenta uno dei rami terminali dell’arteria palatina discendente, la quale a sua volta origina dall’arteria mascellare, uno dei due rami terminali dell’arteria carotide esterna. L’estrazione di questi denti del giudizio così palatali è, per questo motivo, complessa e da fare in ambiente ospedaliero.


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L’arteria palatina DICENDENTE si divide a 90° anteriormente con l’ a. MAGGIORE e sempre a 90° posteriormente con l’a. palatina MINORE. L’arteria palatia MINORE viene disegnata in verde.
Ci sono anche immagini dove l’arteria palatina MINORE non è rappresentata come nel disegno sottostante. Ciò è pericoloso perché invece l’arteria palatina minore ha un diametro importante e non deve essere sottostimato il rischio di lacerazione e sanguinamento durante l’estrazione.
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Estratti gli ottavi ho anche incollato due tubi diretti sui settimi e fatto passare un filo 0.012 Inch NiTi. Se non si allacciano i settimi essi rimangono inclusi e quindi buona parte del problema rimane irrisolto. In un altro articolo viene spiegato tutta la parte ortodontica e ovviamente l’allaccio di 36 , 37 ed estrazione del 38.
Fotografie a 7 gg dall’intervento:


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Come si può vedere l’arco esce dal tubo dei sesti per entrare nel tubo dei settimi. Così facendo imprime una forza estrusiva sui settimi. Quindi il 17 e 27 eromperanno in circa un mese e potranno essere usati come punto di applicazione di una catenella elastica per la risoluzione dell’annoso problema 36 e 37.
L’intervento dura 90 min (entrambi i lati (due allacci e due estrazioni)) in anestesia locale. E’ stato eseguito all’Ospedale Israelitico di Roma sede di Via Fulda con il prezioso aiuto della ASO Linda.
Buon lavoro
Pier Francesco Amoroso
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Per la soluzione dei molari inclusi inferiori ecco il link:
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