Le cisti possono erodere buona parte del corpo mandibolare.

PRIMO CASO

In questi casi non si può minimamente pensare di salvare dei denti. L’obiettivo e quello di enucleare la cisti e salvare i nervi: Nervo Alveolare Inferiore e Nervo Linguale.

In questi casi il rischio di frattura è molto presente. Anche le stesse estrazioni devono essere fatte con estrema dolcezza proprio per non avere problemi durante l’intervento.

Dopo l’intervento il paziente NON può fumare per due mesi e deve mangiare con estrema cautela.

Nel caso presentato il paziente ha preso poco seriamente le raccomandazioni post operatorie e la mandibola ha avuto una minima frattura a legno verde.

Valutando l’ OPT e la conebeam ho preferito non intervenire ed aspettare che si formasse un callo osseo.

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Secondo caso: cisti, frattura, impianti

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Si riforma osso là dove è stata tolta la cisti. Tale osso può accogliere impianti.

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Terzo caso: cisti e impianti

Il 100% della cavità si è riempita da nuovo osso capace di sostenere i carichi masticatori e addirittura impianti come dimostra questo TERZO caso.

Vorrei ringraziare il Dott. Raffaele Papa che mi ha mandato il primo caso per la cistectomia.

Tutti questi casi sono stati operati in ambiente ospedaliero (Cristo Re o Villa Betania, Roma).

Cordiali saluti

Pier Francesco Amoroso